“Musica che Unisce”: inclusione sociale e partecipazione attiva attraverso il Metodo Euterpe

Nel 2024, presso l’ISIS Giuseppe Di Vittorio di Ladispoli (RM), si è concluso il progetto “Musica che Unisce”, un percorso di inclusione sociale costruito attraverso la pratica musicale e culminato in un concerto dell’Orchestra Inclusiva Euterpe aperto alla comunità. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Associazione Culturale Euterpe APS, Associazione Piccolo Fiore ONLUS, Cooperativa Solidarietà e AGESCI Cerveteri 1, configurandosi come progetto di rete tra scuola, terzo settore e territorio.

Il percorso, sviluppato nell’arco di otto mesi, ha coinvolto ragazzi con bisogni specifici in attività musicali individuali e di gruppo, orientate alla comunicazione, alla cooperazione e al benessere emotivo. La musica ha operato come spazio relazionale condiviso, capace di favorire l’incontro tra differenze e di trasformare l’esperienza educativa in processo di crescita personale e collettiva.

Il concerto finale, ospitato all’interno della scuola, ha rappresentato una restituzione pubblica ad alto valore inclusivo: studenti, ragazzi del progetto, scout, musicisti dell’Orchestra Inclusiva Euterpe e pubblico hanno condiviso un unico spazio espressivo, rendendo visibile il lavoro svolto e il significato sociale dell’iniziativa. L’evento ha mostrato come l’inclusione non sia un principio astratto, ma un processo concreto che prende forma nella partecipazione attiva e nella musica d’insieme.

Il progetto “Musica che Unisce”, sostenuto dal contributo dell’8×1000 della Chiesa Valdese, si inserisce in continuità con le altre esperienze del Metodo Euterpe, confermandone la capacità di attivare inclusione orizzontale e verticale, di costruire legami tra persone, istituzioni e comunità, e di trasformare la musica in uno strumento autentico di coesione sociale e riconoscimento reciproco.

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