Liuzzi, T., D’Arienzo, F., Staccioli, S., Slaïby, R. F., Harb, M. B. S., Tarabay, M., Giuliani, R., Chirico, T., Lettori, D., & Castelli, E. (2025)
L’intervento è organizzato attraverso algoritmi neurofunzionali formalizzati, che strutturano protocolli osservabili e potenzialmente riproducibili, orientati a processi di regolazione, partecipazione e adattamento funzionale.
La musica è concepita come dispositivo clinico, inserito in un contesto relazionale e ambientale modulato.
Il Metodo Euterpe è un modello clinico di musicoterapia basato su algoritmi procedurali, composizioni terapeutiche personalizzate (PTC) e integrazione multisensoriale in ambienti dedicati.
Ogni intervento nasce dalla personal sound history, che guida la costruzione di materiale sonoro e visivo adattato alle caratteristiche del paziente.
La metodologia è descritta nell’articolo Frontiers in Neurology (Liuzzi et al., 2024), che ne definisce la struttura tecnica, la logica neurofunzionale e i criteri di replicabilità clinica.
Gli interventi si basano su procedure strutturate ma flessibili, pensate per adattarsi a ogni persona.
Le attività prendono forma nella Synesthesia Room, un ambiente multisensoriale progettato per ottimizzare il coinvolgimento sensoriale e favorire processi di plasticità cerebrale, offrendo esperienze cliniche personalizzate e misurabili.
Scopri il Metodo Euterpe e come la musicoterapia strutturata sostiene sviluppo, regolazione e partecipazione
Consulta pubblicazioni, citazioni e progetti di ricerca sul Metodo Euterpe
Liuzzi, T., D’Arienzo, F., Staccioli, S., Slaïby, R. F., Harb, M. B. S., Tarabay, M., Giuliani, R., Chirico, T., Lettori, D., & Castelli, E. (2025)
Jaschke, A. C., Papatzikis, E., Haslbeck, F. B., eds. (2025)
Liuzzi, T., D’Arienzo, F., Raponi, M., De Bartolo, P., Tarabay, M., Giuliani, R., & Castelli, E. (2024)
Liuzzi, T., Bompard, S., Raponi, M., D’Arienzo, F., Staccioli, S., Napoli, E., Diotallevi, M. F., Piga, S., Giuliani, R., & Castelli, E. (2024)
Bompard, S., Liuzzi, T., Staccioli, S., D’Arienzo, F., Khosravi, S., Giuliani, R., & Castelli, E. (2023)
L’intervento integra l’apprendimento individuale (IMT), la musicoterapia orchestrale (OMT) e i processi di generalizzazione e transfer nei contesti di vita quotidiana (MIT-P), garantendo continuità funzionale tra esperienza terapeutica e ambiente ecologico.
Percorso di pratica orchestrale inclusiva attivato dal Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma nell’ambito del programma PRO-BEN (MUR), configurato come dispositivo di Terza Missione nel sistema AFAM e orientato allo studio dei processi di partecipazione, regolazione socio-emotiva e benessere psicologico in studenti e partecipanti con e senza bisogni specifici.
La replicazione del Metodo Euterpe in Libano si configura come un processo clinico-scientifico strutturato, sviluppato nel tempo attraverso accordi istituzionali, formazione continuativa, applicazioni cliniche, ricerca e validazione accademica.
Un modello di implementazione internazionale fondato su fedeltà metodologica, adattamento controllato e monitoraggio nel lungo periodo.
Il Metodo Euterpe è applicato in contesti clinici, educativi e sociali.

Senato della Repubblica, ospedali internazionali, keynote e workshop

Attività didattiche, sessioni pratiche, lezioni-concerto

Concerti, prove, interviste e documentari sulle attività orchestrali
La formazione Euterpe comprende:
Tutti i corsi sono progettati per fornire competenze applicative reali, basate sulle evidenze disponibili.
L’Orchestra Euterpe realizza concerti e performance in Italia e all’estero, ospitati da scuole, università, enti culturali, istituzioni sanitarie ed eventi accademici.
Ogni concerto è pensato come un’esperienza inclusiva, che mostra dal vivo come il Metodo Euterpe crea relazione, coordinazione e partecipazione attraverso la musica.
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Insieme possiamo ampliare l’accesso a percorsi musicali che favoriscono benessere, crescita e inclusione.