Rebibbia, la Festa della Musica unisce orchestra e detenuti: presentato il podcast “Say Do Change”

Roma, 22 giugno 2026

Una giornata di musica, inclusione e partecipazione ha animato sabato 20 giugno il teatro della Casa di Reclusione di Rebibbia, dove si è svolta la Festa della Musica, iniziativa promossa dall’associazione Dire Fare Cambiare APS.

L’evento ha visto la presenza di esponenti istituzionali impegnati nella tutela dei diritti delle persone private della libertà personale: Stefano Anastasìa, Garante della Regione Lazio, Irma Conti, membro del collegio del Garante nazionale, e Valentina Calderone, Garante di Roma Capitale. Ad accoglierli la direttrice dell’istituto, Maria Donata Iannantuono.


Protagoniste le orchestre inclusive

Al centro della giornata il concerto delle orchestre inclusive del Conservatorio Santa Cecilia e dell’Associazione Euterpe APS, dirette dal maestro Tommaso Liuzzi.

Un’esecuzione che ha coniugato qualità artistica e valore sociale, portando sul palco un’esperienza musicale condivisa in cui inclusione e partecipazione hanno assunto un ruolo centrale. La presenza dell’orchestra di Euterpe APS ha rappresentato un momento significativo, confermando l’impegno dell’associazione nella promozione della musica come strumento di dialogo, crescita e apertura, anche nei contesti più delicati.


La presentazione del podcast realizzato con i detenuti

A seguire, la presentazione di “Say Do Change – il podcast”, progetto nato all’interno del laboratorio promosso da Dire Fare Cambiare APS e realizzato direttamente con i detenuti della struttura.


Un evento tra cultura e diritti

La Festa della Musica a Rebibbia si conferma come un’occasione in cui l’attività culturale si intreccia con il tema dei diritti e dell’inclusione. La partecipazione dei Garanti e delle istituzioni ha evidenziato il valore di iniziative capaci di promuovere percorsi di espressione e responsabilizzazione all’interno degli istituti penitenziari.

In questo contesto, il contributo delle realtà associative coinvolte – tra cui Euterpe APS, il Conservatorio Santa Cecilia e Dire Fare Cambiare APS – ha dimostrato come la collaborazione tra istituzioni culturali e sociali possa generare esperienze significative e concrete.


La musica come strumento di relazione

Attraverso il concerto e il progetto del podcast, la giornata ha messo in luce il ruolo della musica e della narrazione come strumenti capaci di creare relazione, favorire l’ascolto e valorizzare le persone, anche in situazioni di particolare fragilità.

Un’esperienza che va oltre il momento dell’evento e che si inserisce in un percorso più ampio, in cui la cultura diventa occasione di incontro e possibilità di cambiamento.

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